Mantra

Mantra OM: significato e origine

Scritto da Elena Cassinelli il 24 Novembre 2018

OM è un mantra che spesso viene cantato all’inizio o alla fine della pratica di Yoga.

Perchè si canta questo mantra e qual è il suo significato?

OM: origine del mantra

Presente nell’hinduismo e nel buddismo, l’OM – o AUM – è un Bija, ovvero un mantra composto da una sillaba in sanscrito. Ha la sua origine nei Veda, scritture sacre la cui datazione è incerta. Alcuni studiosi fanno risalire la loro composizione tra il 1500 AC e il 1200 AC, tuttavia queste scritture sono sicuramente più antiche in quanto tramandate oralmente per millenni.

Altri riferimenti del mantra si hanno nelle Upanishads, antichi testi mistici indiani, e negli Yoga Sutras di Patanjali. Nell’elaborazione degli 8 principi dello Yoga, Patanjali descrive diversi metodi per raggiungere il sesto petalo/principio o Dharana – la concentrazione della mente su un singolo oggetto. Il canto ripetuto di un mantra e in particolare dell’OM risulta essere fondamentale nel raggiungimento del Dharana e quindi procedere nel cammino di congiunzione con il l’energia universale.

L’ OM può essere cantato singolarmente, ma lo si trova anche come apertura o chiusura di altri mantra (ad esempio “Om Namah Shivay”).

Il significato

Il suo significato non è univoco, ci sono infatti diverse definizioni del mantra. Definizioni profondamente interconesse una con l’altra.

La prima identifica l’OM come il suono primordiale, ovvero la vibrazione che ha permesso la creazione dell’Universo materiale e, quindi, che ha determinato il passaggio dallo stato potenziale a quello dinamico dell’energia primordiale (o coscienza universale).

Tutto l’universo vibra costantemente in OM (quando cantato produzione una vibrazione di 432 Hrz, la stessa frequenza in cui vibra tutta la natura).

Un’altra spiegazione vede il mantra AUM legato alla Trimurti, essendo formato da tre lettere, ognuna delle quali rappresenta il divino.  Il primo suono “A” invoca Brahman o il principio creativo dell’Universo. Il secondo suono “U” rappresenta Vishnu, colui che mantiene l’equilibrio nell’Universo. L’ultimo suono “M” rappresenta invece Shiva, dio della distruzione.

Una seconda interpretazione ricollega le lettere ai vari stadi della coscienza. La lettera A rapprenta lo stato di veglia, quando i sensi sono proiettati all’esterno, è lo stato di vita comune a tutti gli uomini. La lettera U rappresenta lo stato di sogno della coscienza, in cui i sensi si ritirano all’interno, il sognatore sperimenta una realtà dietro agli occhi chiusi. Infine, la lettera M rappresenta lo stato di sonno o di inoscienza, in cui non vi manifestano nè desideri nè sogni. Quest’ultimo stadio è la condizione di unità.

Il silenzio che segue il canto del mantra rappresenta un quarto stadio del tutto trascedente, dove la mente si placa, l’energia individuale si unisce con quella universale e la Verità è rivelata. Cantando questo mantra, trascendiamo i tre livelli della nostra coscienza che è, sostanzialmente, ciò che facciamo durante la meditazione.

I benefici

Cantare il mantra OM aiuta la nostra mente a concentrarsi e a placarsi. Migliora la concentrazione e riduce i livelli di stress e ansia, rendendoci emozionalmente più stabili. Riduce la pressione sanguigna e rafforza la colonna vertebrale.

Il canto dell’AUM, infine, ci rende più sensibili alle vibrazioni e alle energie sottili, purificando i nostri canali energetici e connettendoci con l’energia creatrice universale di cui siamo parte.

 

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(Image via http://greenme.it)