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Ambiente, Progresso e Spiritualità: tre nuove prospettive

Written by Elena Cassinelli il 13 novembre 2018

Le letture consigliate di questa settimana.

“La rivolta di Gaia” di James Lovelock.

James Lovelock, biochimico inglese, è il padre della Teoria di Gaia.

Elaborata all’inizio degli anni 70, la teoria di Gaia cambia profondamente la concezione dell’ecologia. L’ipotesi vede la terra, Gaia, come un unico, immenso organismo vivente in grado di autoregolarsi e, soprattutto, in grado di regolare la propria temperatura.

Essendo che l’uomo ha incrinato drammaticamente i meccanismi alla base dell’equilibrio tra le forme di vita presenti sulla Terra, Gaia mette in atto una vera e propria rivolta, che potrebbe condannare l’umanità all’estinzione.

Già negli anni 70, le previsioni di Lovelock vedono un aumento drastico dei fenomeni atmosferici legati al freddo e all’acqua (inondazioni, alluvioni, tempeste violente, etc). Questi eventi rappresentano il disperato tentativo di Gaia di abbassare la temperatura della sua superficie per riportarla ai livelli ottimali.

Un libro affascinante e coinvolgente, anche se a tratti un po’ difficile a causa delle diverse formule chimiche e fisiche usate per spiegare determinati aspetti della teoria.

“Oltre il Biocentrismo” di Robert Lanza.

“Per oltre dieci mila anni abbiamo sollevato gli occhi al cielo in cerca di risposte. Abbiamo inviato astronavi su Marte e oltre, e continuiamo a costruire macchine ancora più grandi per trovare la particella di Dio o l’inafferabile, decisivo pezzo del puzzle che in qualche modo non si risolve mai. Per scoprire, infine, che la risposta è sempre stata dentro di noi.” Robert Lanza & Bob Berman.

Robert Lanza è professore presso la Wake Forest Schools of Medicine e direttore scientifico della Ocata Therapeutics, dove si occupa di cellule staminali e clonazione.

Un libro coinvolgente (anche se a tratti un po’ difficile) che tratta un tema filosofico con termini fisici: cosa accadrà quando moriremo? dove eravamo prima di venire al mondo? Robert Lanza risponde in manire indiretta a queste domande con esperimenti di fisica quantistica e dimostrando che la realtà non esiste al di fuori di noi, ma accade sempre e solo nella nostra mente.
Un libro che riprende uno degli insegnamenti base della filosofia dello Yoga: noi siamo creatori della nostra realtà e siamo noi, attraverso la nostra coscienza, a scrivere l’affascinante storia dell’Universo.

“Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani.

Un bellissimo libro autobiografico che racconta la vita di Terzani in Asia nel 1993, quando, a seguito di un incontro con un indovino, lo scrittore decide di non prendere più aerei per un anno e viaggiare per tutta l’Asia via terra e mare. Questa esperienza metterà Terzani ancora più in contatto con la cultura asiatica, permettendogli di capire quelle dinamiche che noi Occidentiali consideriamo del tutto irrazionali. Un libro che fa riflettere sul – del tutto infondato- senso di superiorità dell’Occidente e del modello di sviluppo che abbiamo esportato senza remore, distruggendo civiltà e culture antiche.

Un libro che ridimensiona l’Occidente e il suo ruolo nell’esportazione del “progresso” e che ci conferma ancora una volta che la bellezza del mondo risiede nella sua varietà e diversità.

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